Quanti giovani a Less is Next Reloaded!

 

Una platea di giovani designer interessati al benessere e a come mantenerlo e aumentarlo nel futuro con le proprie creazioni.
La tavola rotonda a Less is Next Reloaded si è appena conclusa. E’ stata ricca di spunti e di partecipazione. Nei prossimi giorni vi raccontiamo le nostre riflessioni

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Prima il benessere, poi il business

Benessere: quali sono le sue declinazioni e quali scenari futuri si dovranno perseguire per la “felicità” delle comunità? E’ questo l’argomento su cui l’Istituto ISIA di Firenze ha gettato la sfida ad un gruppo di professionisti di vari settori attraverso “Less is Next Reloaded”, appuntamento di ricerca e approfondimento sulla sostenibilità, giunto ormai alla 5° edizione.

Tra gli speaker invitati Francesco Belà, fondatore di Mia24: “Il benessere è essenziale nelle aziende. Un sorriso incrementa la performance del 50%! La tematica di questo incontro, la possibilità di confrontarsi con esperti e colleghi, l’interazione con il pubblico sono un mix vincente per un evento che si preannuncia carico di interessanti spunti, da far propri e da rielaborare. Ho accettato volentieri, la vedo come una opportunità di crescita e spero in una bella affluenza”.

All’interno della Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, organizzata da Fondazione Florens, Less is Next Reload proporrà giovedì 8 Novembre presso Auditorium Sant’Apollonia, via San Gallo 25,una giornata di interventi e workshop per riscoprire il ruolo del designer come progettista e mediatore consapevole di nuove e migliori pratiche.

“Come temporary manager – spiega Belà – mi trovo continuamente di fronte a sfide non solo economiche ma anche psicologiche, soprattutto quando devo intervenire su una situazione difficile che rende instabili gli equilibri della proprietà, del management e dello staff. Il momento di malessere economico si rispecchia sulle aziende, influisce sulla visione dell’imprenditore che si trova a rivalutare la gestione della propria azienda. Scelte indotte da agenti esterni all’azienda possono portare danni sul team e sulle performance provocando il malessere aziendale.

Partendo dalla proprietà, occorre spostare l’attenzione dall’esterno verso l’interno per farle riscoprire la “Sceneggiatura aziendale”. Si mettono in risalto e in rilievo le parole togliendo l’importanza ai numeri. Nel raccontare la propria azienda ci si mette a nudo e ciò fa emergere le cause sottostanti il cambiamento, le involuzioni aziendali, le paure e le difficoltà.

Per l’energia positiva dei manager invece c’è bisogno di un’iniezione di consapevolezza e coraggio. Occorre che prendano decisioni: decisioni consapevoli e non indotte dal momento, dalle banche, dai fornitori, dalla crisi… La paura e l’attendismo paralizzano e la staticità aziendale crea un indotto negativo molto più dannoso del prendere una decisione sbagliata in termini di fatturato.
Ma quello che più conta è il benessere della squadra perché i Brand e le aziende vanno e vengono, sono le persone che li rendono vivi!”

Save the date: Less is next Reloaded, 8 Novembre 2012, Firenze

L’Istituto ISIA di Firenze ci ha invitati a partecipare a  “Less is Next Reloaded”, appuntamento di ricerca e approfondimento sulla sostenibilità e ci ha gettato la sfida di parlare di benessere.

L’appuntamento si inserisce all’interno della Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, organizzata da Fondazione Florens, e si svolgerà giovedì 8 Novembre presso Auditorium Sant’Apollonia, via San Gallo 25. Vi aspettiamo!

FirenzeToday parla di noi

 

Firenze ha un nuovo team di angeli del business: Mia24 capitanata da Francesco Belà.
L’articolo integrale lo trovate su http://www.firenzetoday.it/economia/manager-in-affitto-toscana-mia24.html

StampToscana parla di noi

Giovanna Focardi Nicita ha firmato un’intervista al Temporary Manager Francesco Belà in cui si racconta il mercato, il lavoro di Mia24 e la positiva voglia di cambiamento che il giovane team di manager instaura nelle aziende…

Ecco il link per il testo integrale: http://www.stamptoscana.it/articolo/azienda/manager-in-affitto-ma-solo-under-35

Passa parola che ti fa bene!

Il passaparola (in inglese WOM, word of mouth) è considerata la migliore forma di pubblicità, perché è convincente, credibile e gratuito. Secondo dati Nielsen dell’aprile 2009, la miglior fonte di informazione a cui credere è “una persona che conosco” con il 90% di fiducia, seguita poi da recensioni on line 70%, televisione 62%, Radio 55%, contenuti editoriali 69%, newsletter a cui si è iscritti 54%.
L’influenza è così forte perché si pensa che “se qualcuno ci raccomanda un qualcosa mette in prima linea la sua reputazione ed è quindi convinto di quello che vi sta suggerendo”.
Come fare ad accrescere il passaparola?
La premessa fondamentale è lavorare sulla professionalità, sulla qualità del prodotti e del servizio, sull’atteggiamento dello staff.
Ma non basta: solo circa il 15% della clientela è un potenziale influenzatore. Anzi, a dir la verità, un influenzatore potrebbe anche non essere ancora cliente.
Riconoscerli è fondamentale: potremmo definirli quasi degli “opinion maker“, persone cioé che, grazie al loro carisma, alla capacità di comunicare possono indirizzare le scelte della vasta cerchia di persone con cui sono in contatto.
Una volta riconosciuti, occorre colpirli: occorre capire il perché parlino del vostro business e convincerli con la giusta campagna a parlarne anche di più.
Il passaparola funziona maggiormente quando si ha qualcosa di nuovo da raccontare: l’errore da non commettere è concentrarsi su quello che si vuole dire, bisogna capire quello che gli influenzatori vorranno raccontare del vostro business al loro “mondo”.

Nel corso del tempo, le campagne per stimolare il passaparola dovrebbero diventare sempre più mirate, puntando al massimo sugli influenzatori. Dando loro i giusti strumenti per diffondere il vostro messaggio, i risultati potrebbero essere eclatanti. Occorre monitorare e misurare il successo delle campagne ma in generale con questa azioni di direct marketing, il ROI arriva a livelli molto alti.