Nasce Personal Wine Shopper, Start up by Mia24

Nasce dall’incontro di due anime: quella professionale legata al vino e quella personale, di una giovane giornalista curiosa e appassionata, il nuovo progetto Personal Wine Shopper. Un nuovo modo di concepire il vino, più semplice, più accessibile, più “vero”.
“Il vino per me è gioia, è vita, è un legame con la terra, con un nonno contadino che di vino non ne capiva molto, ma che per portarlo sulla nostra tavola si spaccava la schiena tutto l’anno – spiega Paola Pavan, ideatrice del progetto. – Un prodotto così complesso e affascinante merita di essere amato dal pubblico, a prescindere dal grado di conoscenza che questo possa avere. Se proprio vogliamo trovare una definizione, il Personal Wine Shopper è un professionista dedito al supporto nelle scelte di acquisto di vino e di esperienze enogastronomiche tailormade che avvicina il cliente al mondo del vino accompagnandolo, sorso dopo sorso, al livello di coinvolgimento che vuole raggiungere. E’ un consulente che crea il “percorso giusto per ogni persona”, ricco di esperienze, di interessanti incontri, per portarla a conoscere il vino”.
L’idea, realizzata nel 2012, è arrivata quasi spontanea. “In qualche modo sono sempre stata un Personal Wine Shopper: ho sempre passato giornate a cercare esperienze particolari da proporre ad amici e parenti, ho sempre cercato di regalare il vino giusto adatto ad ogni persona che conosco. Ma è stato il mercato a convincermi a concretizzare e a rendere professionale questa mia attitudine: avevo notato la necessità, soprattutto da parte dei privati, di una figura che potesse supportarli nell’acquisto di vino. Da 6 anni lavoravo già nel settore vinicolo e mi rendevo conto che c’è, ancora e purtroppo, molta distanza tra chi produce e chi consuma. Mi interessava capire l’approccio del consumatore, sempre più prosumer, sempre più attento ed esigente, una voce che le aziende non riescono ancora a raggiungere e ascoltare. Nell’ultimo anno avevo iniziato a collaborare con Mia24, società di temporary management toscana, nell’area della comunicazione aziendale: sapevo che nelle loro expertise c’era anche il settore del Food and Beverage così mi sono confrontata con loro su questa idea. E’ grazie al loro supporto che si è passati da un concetto ad un modello di business vero e proprio”.
Il team di Mia24 ha seguito tutte le fasi dello start up, con particolare attenzione alla standardizzazione dei processi e all’ideazione degli strumenti sales&Marketing e tutt’ora sta lavorando al progetto.
“La consulenza personale dà la possibilità di interpretare i gusti dell’interlocutore e metterli in relazione con il suo stile di vita per trovare le etichette più adatte per la sua cantina privata. Il mio lavoro inizia quindi con la conoscenza approfondita del cliente: è una fase tecnica e professionale in cui si compila una Wine Interview. Questo è lo strumento basilare e fondamentale che permette di non sbagliare, di centrare l’obiettivo. E’ fatta per un respiro internazionale da “grande azienda” (perché l’idea è di creare un vero e proprio nuovo approccio al vino), ma è anche adeguata al neofita che non ha conoscenze perché il servizio è “tailored”, si cuce addosso come un vestito”.
Parte da Bolgheri questa rivoluzione, un’area vinicola giovane, che si può permettere questa sperimentazione: “Io sono veneta, ma da due anni vivo sulla costa toscana. Personal Wine Shopper inizia da qui non solo perché ho scelto questa zona come mia casa, ma anche perché penso che questo territorio non sia ancora abbastanza valorizzato. Ho pensato di fare… la mia piccola grande parte!”

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FirenzeToday parla di noi

 

Firenze ha un nuovo team di angeli del business: Mia24 capitanata da Francesco Belà.
L’articolo integrale lo trovate su http://www.firenzetoday.it/economia/manager-in-affitto-toscana-mia24.html

Limoni Profumerie: un nuovo piano industriale

Dopo 2 anni critici, la catena di profumerie Limoni riparte con un piano industriale, finalizzando all’inizio di agosto un accordi di ristrutturazione finanziaria con alcune banche tra cui la ING. Nel 2011 erano ben 365 milioni di euro di debiti registrati a fronte di un fatturato di 318 milioni di euro.
Limoni possiede il 15%
 delle quote di mercato nel settore della profumeria selettiva con 430 negozi in Italia.

Il piano industriale prevede la chiusura di 40 negozi nei prossimi tre anni (2012-14) e nel contempo un investimento di 50 milioni di euro programmato sul triennio 2013-15 che sarà dedicato alla ristrutturazione e all’apertura di nuovi negozi.
L’azienda punta alla razionalizzazione dell’assortimento in modo da arrivare ad una scelta meno ampia ma più pertinente all’interno di queste tre tipologie dando grande spazio ai marchi selettivi nelle fragranze, nei cosmetici e nel make-up. Seguendo questa strategia Limoni conta di arrivare nel 2015 a un fatturato di 350 milioni di euro, con un margine operativo lordo (Ebitda) di 40 milioni di euro, tornando così ai livelli del 2010.Il salvataggio è stato raggiunto grazie al fondo specializzato in ristrutturazioni Orlando Italy Management che subentra nel capitale dell’azienda. Questo rileverà il 50% del controllo di Limoni, mentre Bridgepoint controllerà l’altro 50% delle quote. L’accordo perfezionato in agosto prevede “l’iniezione di 40 milioni di euro di nuova finanza, e la rinuncia di circa 260 milioni di indebitamento bancario e di circa 30 milioni di finanziamento soci”, indica la catena in un comunicato.

Limoni raggiunge così una struttura patrimoniale e finanziaria solida e sostenibile nel lungo periodo, con un debito bancario ridotto a 114 milioni di euro che sarà rimborsato in un’unica soluzione a fine 2017. Il nuovo patrimonio netto è di oltre 70 milioni di euro.