StampToscana parla di noi

Giovanna Focardi Nicita ha firmato un’intervista al Temporary Manager Francesco Belà in cui si racconta il mercato, il lavoro di Mia24 e la positiva voglia di cambiamento che il giovane team di manager instaura nelle aziende…

Ecco il link per il testo integrale: http://www.stamptoscana.it/articolo/azienda/manager-in-affitto-ma-solo-under-35

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La ricetta Kodak per risalire al top

Nuove soluzioni commerciali, di imballaggio, di stampa funzionale e nei servizi alle imprese: ecco le nuove priorità dell’ azienda Eastman Kodak per riorganizzarsi come azienda concentrata soprattutto sulle soluzioni  Di conseguenza, l’azienda ha iniziato i processi di vendita per le sue attività leader del mercato di imaging personalizzate e di imaging dei documenti.

Kodak è convinta che la vendita di questi prodotti, insieme alle iniziative per la riduzione dei costi, la limitazione delle sue passività ereditate e la monetizzazione del portafoglio dei suoi brevetti di imaging digitale, costituiranno delle pietre miliari significative verso il completamento della riorganizzazione dell’azienda e della riemersione al successo.

Temporary manager vs dirigenti costosi: 1-0

Un sondaggio in oltre 40 paesi nel mondo, più di 12.000 imprenditori, manager e amministratori delegati di aziende quotate e non: è l’International Business Report della società specializzata Grant Thornton.
Ci leggiamo quest’anno che il 90% degli imprenditori italiani considera che dirigenti ricevano stipendi esagerati (a livello mondiale lo pensano il  66% degli imprenditori).
Se guardiamo la meritocrazia, le percentuali però si invertono: secondo il 90% delle imprese mondiali  i compensi del management dovrebbero essere correlati al raggiungimento degli obiettivi di performance. In Italia questa convinzione è solo per il 68% dei casi (contro la Grecia dove invece vale per il 100%).
Altre informazioni interessanti che emergono dal report:
– ben l’84% degli intervistati italiani sostiene che i ruoli di amministratore delegato e presidente del CdA dovrebbero essere ricoperti da persone diverse per garantire maggiore controllo
– l’88% di italiani afferma che le aziende quotate dovrebbero rendere pubbliche le politiche di remunerazione e i compensi individuali degli amministratori con incarichi esecutivi e non.

A fronte di questi dati, il Temporary Management diventa una soluzione funzionale, adeguata e, in effetti, sempre più ricercata. E’ la soluzione efficace che permette alle Pmi di gestire fasi aziendali strategiche, come risoluzione di problematiche finanziarie o lancio di nuovi prodotti, “prendendo in affitto” per un periodo determinato un manager esperto nel settore. Una soluzione, dunque, flessibile ed economica per l’impresa che la adotta. Ed è proprio la flessibilità la parola d’ordine cui nessuna Pmi può rinunciare in questo periodo di crisi.

Valore aggiunto di questa figura professionale è introdurre in azienda competenze e conoscenze di alto livello, a costi certi e in tempi rapidi. Il Temporary Manager nel periodo in cui opera è parte dell’azienda di cui vive la realtà quotidiana, il contatto con i mercati e i clienti dai quali riceve input che riporta in azienda

I benefici di una società di temporary management sono collegati alla rapidità di intervento che limita ulteriori danni finanziari dovuti alla non soluzione della situazione di crisi, alla flessibità nel creare azioni tailormade sulle esigenze del cliente, all’efficacia di inserirsi in tempi brevi nel tessuto aziendale conoscendo ormai le dinamiche aziendali, sapendo comunicare con le risorse interne e interagire con queste in tempi brevi.

Alle aziende il temporary manager dona un patrimonio di procedure, di collaborazioni e sinergie che potranno fruttare anche in seguito e ampia la loro visione del business dando loro la possibilità di trovare gli spazi di miglioramento che si possono tradurre in un sensibile aumento del margine.

Grazie a questa nuova figura  l’azienda non dovrà rinunciare per cause economiche ad un consulente esperto nel settore.
Attenzione manager: la concorrenza si sta ampliando e i temporary sono competenti e… competitivi!

Bollettino Agosto BCE

La sintesi del bollettino di Agosto della BCE:

– incremento dei tassi di insolvenza pronunciato per le aziende italiane e moderato per quelle olandesi e tedesche
– Ripresa moto graduale
– Inflazione in calo nel corso del 2012 con una discesa sotto il 2% nel 2013
– la 
 Banca centrale europea “può condurre operazioni di mercato aperto definitive di entità adeguata a conseguire il proprio obiettivo”, nell’ambito del proprio mandato e dopo l’attivazione del salvataggio tramite i fondi Efsf-Esm da parte dei Paesi in difficoltà
– Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona “continua ad aumentare”, specie fra i lavoratori più giovani, e gli indicatori “segnalano ulteriori perdite di posti di lavoro, a ritmo sostenuto, sia nell’industria sia nei servizi all’inizio del terzo trimestre del 2012”.
– “soprattutto le banche in Italia, Spagna e Francia hanno trainato la domanda di rifinanziamento della Bce” nel 2011, con le italiane che hanno superato i 200miliardi a fine anno.
– “occorrono correzioni strutturali nell’ambito delle finanze pubbliche, degli squilibri macroeconomici e della stabilità finanziaria, che competono ai governi nazionali dei Paesi dell’area euro”.

Fonte Ansa

Genova e Spezia si incontrano per il bene della Nautica

Sono alcuni giorni che seguiamo un dibattito nato attorno ad uno degli eventi fieristici più importanti d’Italia: il salone nautico di Genova. La 52° edizione, in programma dal 6 al 14 Ottobre, si era vista all’orizzonte arrivare nuvoloni del dubbio, quando il governatore della Liguria Claudio Burlando aveva sentenziato ”Non sta a me dire se si riuscira’ a ricomporre la frattura o se si trovera’ l’accordo per un salone parallelo. Per il prossimo anno bisognera’ attirare gli espositori con un salone bello ma piu’ sobrio e meno costoso. Ucina e Fiera dovranno ridimensionare i costi di gestione, guadagnare meno”. La frase è stato un commento riguardo alla frattura tra operatori della vela e l’organizzazione del Salone Nautico di Genova che aveva portato i primi a pensare un salone ‘parallelo’ a Spezia.
E’ di oggi la notizia sull’Ansa che, a seguito di un incontro istituzionale, e’ nata una stretta collaborazione tra Fiera di Genova, Ucina, Comune e Camera di Commercio di La Spezia e Regione Liguria che metteranno a punto un articolato programma di iniziative comuni per la valorizzazione della cultura e dell’economia del mare, a partire dalla sinergia gia’ in essere per Sea Future e Smart. Il progetto vedrà la nascita di un marchio “Regione del Mare”.

Sembra che sia stato scritto un lieto fine… Certo però non si dissolvono le nuvole nere che  minacciano tutto il settore: il fatturato della nautica è passato in pochi anni da 6 mld a 3 mld.

10 miliardi di insolvenze in più rispetto al 2011: banche senza soldi

Leggiamo sull’ansa di oggi:
“Le insolvenze bancarie in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio scorso gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi). Lo afferma la Cgia calcolando che rispetto all’inizio dell’estate 2011, le sofferenze sono aumentate in termini assoluti di 10,1 miliardi di euro (+13,8%). Probabilmente tale situazione ha indotto moltissime banche italiane a ridurre progressivamente gli impieghi: sempre nello stesso periodo, l’erogazione dei prestiti e’ scesa del 2% (pari a -20,25 mld)”.

La situazione è da tenere sotto controllo: gran parte degli interlocutori di un manager in affitto sono istituti bancari con cui ci si interfaccia per conto delle aziende che si vanno a gestire. Sempre più spesso la gestione di questi rapporti diventa complessa anche se comunque l’intervento del temporary manager è considerato una garanzia e una rassicurazione per gli istituti di credito che hanno la consapevolezza di una gestione accorta dei prestiti e del rientro delle passività.