L’uomo del momento: Enrico Bondi, il super manager

Enrico Bondi, il risolutore: nato ad Arezzo, laureato in Chimica, è stato amministratore delegato di molte importanti aziende, entro metà maggio dovrà consegnare la sua ricetta per la Spending Review (letteralmente tradotta significa “Revisione della spesa): un programma di tagli alla pubblica amministrazione di cui avrà la responsabilità, per circa 2 miliardi di euro.
Bondi è l’uomo delle riprese che traghettò Montedison dalla chimica all’energia e che nel 2003, da commissario straordinario dopo il crack di Parmalat, riuscì a portare l’azienda da un buco di circa 14 miliardi ad una liquidità di 1,4 miliardi prima di venderla all’Opa dei francesi di Lactalis, vendita che comunque considerò una quasi sconfitta…
In una sua intervista declina i suoi valori per aiutare le aziende “leggerezza, rapidità, senso dell’equilibrio, visibilità e coerenza” .
Come si muoverà il manager nella sua nuova sfida? Gli strumenti necessari sono semplicemente gli stessi di un’azienda in crisi: Analisi, pianificazione, controllo.
Analisi: Prima di tutto Bondi si dovrà tuffare nel mare di spese per le forniture per i ministeri, le regioni e gli enti locali: quasi 140 miliardi all’anno, analizzando i livelli di spesa per ogni voce di costo.  Il compito non è facile per la molteplicità di soggetti coinvolti nell’azione: dalla sua Bondi avrà la capacità di segnalare – direttamente al consiglio dei ministri – tutte quelle norme e quei regolamenti che, in quanto determinano spese o voci di costo per la Pa, possono essere razionalizzate e se lo riterrà opportuno, potrà proporre al Governo la sospensione o anche la revoca di procedure per l’acquisto di beni e servizi o, ancora, potrà imporre alle amministrazioni di fornire informazioni aggiuntive in merito a una determinata operazione.
Insomma la facoltà di accedere a tutte le informazioni necessarie.
Pianificazione: Una volta raccolti i dati il manager dovrà riorganizzare e coordinare tutti gli approvvigionamenti mantenendo la spesa sotto i livelli da lui stesso stabiliti.
Controllo: ad oggi è ancora presto per sapere quali strumenti saranno utilizzati per monitorare i progressi, benché si è già stabilita la cadenza mensile per gli aggiornamenti sullo sviluppo del progetto.

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