Per cambiare gli schemi, gioca con i cappelli!

Edward De Bono è considerato uno degli studiosi di primo piano nel campo del pensiero creativo e laterale. Nel suo libro Il meccanismo della mente (1969) ha descritto il modo in cui il sistema nervoso del cervello si autorganizza, così da permettere alle informazioni di organizzarsi in modelli. Il presupposto della tecnica è che quando ci si trova davanti a un problema o una decisione, si è portati a usare contemporaneamente vari atteggiamenti di pensiero: quello logico, quello emotivo, quello creativo, ecc.. Il risultato è spesso una grande confusione, perché ognuno di questi approcci tende a prevalere sugli altri. Informazioni, logica, aspettative, emozioni e intuizioni si affollano in noi, offuscando una chiara visione delle cose, questo può rallentare o addirittura compromettere processi decisionali. De Bono propone una distinzione in sei diversi modi di pensare, visualizzandoli in sei cappelli di colori diversi.
IL CAPPELLO BIANCO, neutro come il suo colore, indica l’oggettività, la realtà dei dati, dei fatti e delle informazioni sui quali non vi è dubbio. Chi indossa il cappello bianco fornisce dati indiscutibili, quasi “recitando” la parte di un computer e questo è il punto di partenza comune a tutti in ogni situazione o discussione.
IL CAPPELLO VERDE è la voce della fantasia, delle idee, è lo spazio lasciato al più ardito pensare. Il cappello verde serve per produrre il pensiero creativo, cercare alternative, per superare ciò che è noto, ovvio e soddisfacente. Il cappello verde è fondamentale quando ogni sforzo per la soluzione di un problema è risultato vano. Alla nozione di giudizio si sostituisce quella di movimento, pensare con il cappello verde significa muovere da un’idea per approdare a una nuova idea.
IL CAPPELLO GIALLO , solare e positivo, è il cappello ottimista, che riesce a coltivare la speranza e a esprimersi con pensieri positivi, vedendo il lato buono delle persone, delle cose, delle situazioni. Il pensiero con il cappello giallo, fondato su una base logica, valuta guadagni e benefici, offre suggerimenti e proposte concrete, è connesso alla fattibilità e alla realizzabilità, è speculativo, è teso alla ricerca di opportunità e allo sfruttamento di occasioni. L’analisi dei “se” è uno degli aspetti speculativi del cappello giallo. Se il cappello bianco ha messo in evidenza in modo neutrale alcuni aspetti positivi di un certo problema, il cappello giallo, deliberatamente, cercherà gli strumenti per sfruttare in modo costruttivo quegli aspetti positivi.
IL CAPPELLO NERO è la voce del famoso “avvocato del diavolo”, è quello che esamina tutti gli aspetti negativi, l’aspetto critico. Con il cappello bianco vengono presentati i fatti, con quello nero li si mette alla prova. Con il cappello nero si individua, in modo obiettivo, ciò che è debole, ciò che è falso, scorretto, sbagliato o in disaccordo con l’esperienza, si additano i rischi, i pericoli e le lacune di un progetto, gli errori o le errate procedure di metodo. Il pensiero con il cappello nero è sempre logico-negativo, ma non emotivo. Nel prendere in esame il cappello nero, occorre tenere conto dell’attrazione esercitata dal negativismo e della tendenza che si ha nell’indulgervi. Il pensiero negativo attrae perché porta a risultati immediati, al contrario, l’idea costruttiva non produce risultati finché qualcuno non ne dimostra la validità.
IL CAPPELLO ROSSO è guidato dalla emotività: il cappello rosso legittima emozioni ma anche intuizioni, sentimenti, presentimenti o sensazioni. Se si impedisce nel corso di un ragionamento, di dare libero sfogo alle emozioni e ai sentimenti, essi rimarranno nascosti nello sfondo ma eserciteranno comunque un’influenza occulta. È opinione corrente che le emozioni ostacolino il pensiero. È invece importante tenerne conto perché decidere resta sempre, comunque, una questione emotiva. Una volta costruite le mappe del pensiero su un dato problema, la scelta del percorso è determinata dai nostri giudizi e dalle nostre emozioni.
IL CAPPELLO BLU ha il compito di organizzare, di tradurre le idee in pratica: è il pannello di controllo dell’intero processo, analizzando e assimilando le idee che gli altri cappelli hanno aiutato a sviluppare e traendo le conclusioni. Questo significa che organizza il pensiero necessario per esplorare l’argomento. Il pensatore con il cappello blu è il direttore d’orchestra, colui che individua e mette a fuoco i problemi, impone l’indice dei documenti di programmazione, definisce gli obiettivi che devono essere raggiunti e gli argomenti che dovranno essere affrontati, formula le domande, controlla il rispetto delle regole del gioco, impone l’adozione del ragionamento. In un certo senso, è colui che sviluppa e personalizza il software necessario per la funzione del pensiero attorno a un dato problema. Successivamente, provvede alle sintesi, ai quadri d’insieme e alle conclusioni.

Per scoprire come impostare il processo decisionale continua a leggere qui

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...